Dalla Prefazione, di Simonetta Bernardini
Un particolare curioso mi accomuna a Toby Murcott, autore di questo bel libro. Ricordo i primi anni della mia carriera di medico esperto in omeopatia a fianco di Luigi Modiano, un grande maestro della disciplina, almeno a livello italiano. Nonostante i suoi affettuosi insegnamenti, trascorsi questi anni nel dubbio se l’omeopatia fosse realmente efficace o se fosse il frutto di un “effetto placebo”; se i miei successi terapeutici fossero il risultato dell’efficacia dei medicinali che prescrivevo o una pura illusione.
Mi ero anche risolta a concludere che forse ero particolarmente fortunata e le persone che si rivolgevano a me erano già in un processo personale di guarigione, quasi che io constatassi il loro recupero della salute, e che di tale recupero fossi spettatore piuttosto che artefice. Certamente i pazienti erano tanti e ritenere che così tanti successi terapeutici fossero casuali era al di fuori di qualsiasi ragionevole statistica. Tuttavia, agli albori della mia carriera di medico esperto in Omeopatia il mio impegno prevalente era quello di un giovane medico dedito alla cura di bambini affetti da diabete giovanile in una clinica universitaria. Ma accadde anche a me, proprio come a Murcott, di soffrire per la malattia del mio gatto che a dieci anni si ammalò di insufficienza renale. A nulla valsero tutte le cure del mio stimatissimo amico veterinario, a nulla le flebo e tutte le altre medicine cosiddette convenzionali (ovvero i farmaci chimici) che l’amico prescriveva e che io somministravo al mio piccolo amico.
Solo davanti alla constatazione dell’inarrestabile peggioramento della malattia, qualche giorno prima della sua presumibile fine per insufficienza renale terminale, mi decisi a tentare l’ultima carta. Ragionai sui sintomi, ripercorsi con la mente la storia clinica del gatto, lo inquadrai dal punto di vista dei tratti salienti del suo carattere e mi risolsi a somministrargli Arsenicum album, ad una concentrazione ancora molecolare, la 9 CH. In soli due giorni la malattia si arrestò. Avvenne, dunque, una straordinaria guarigione ed io potei trascorrere ancora due anni assieme al mio amico a quattro zampe. A non dubitare dell’efficacia dell’Omeopatia posso confessare che mi ha insegnato anche il mio gatto (immune dal famoso effetto placebo) e, anche se non nego di patire tutt’ora, come ogni medico, la lentezza con cui la ricerca scientifica produce sufficienti prove dell’efficacia di questa medicina, mi sono risolta a orientare diversamente la mia vita.
Dice un proverbio: “se c’è un problema e non ti adoperi per risolverlo tu stesso fai parte del problema”. Ebbene, oggi c’è un grosso problema che riguarda la medicina: la medicina di oggi non si compone di un unico pensiero medico, ma vi sono, piuttosto, differenti pensieri medici che premono per essere considerati, per essere adeguatamente valutati. Esiste di fatto una guerra che contrappone la medicina classica e gli altri pensieri medici, i quali, dal momento che non sono considerati e accolti dal pensiero dominante nella medicina occidentale, sono considerati nella migliore delle situazioni come medicine “altre” ma nel convincimento dei più tenaci detrattori come “altro dalla medicina”. A mio modo di vedere questa guerra è inutile perché parte da premesse e ragionamenti sbagliati come cercherò di spiegare nel proseguio di questa introduzione.
Ed è proprio perché ritengo questo scontro culturale inutile e risolvibile che ho scelto di trascorrere la mia vita dalla parte di coloro che si vorranno adoperare per risolvere questa inutile guerra tra la medicina classica e le medicine complementari. Trovo pertanto degno della massima considerazione l’impegno che l’Autore, un biochimico e non un medico esperto in medicine complementari, ha profuso per analizzare questo fenomeno e per cercare di sistematizzare in un’opera le problematiche che riguardano la medicina alternativa e le tecniche terapeutiche alternative. All’argomento egli dedica un’attenzione che associa al desiderio di comprenderne le tematiche e le problematiche scientifiche, il progetto di fornire contenuti di riflessione che possano orientare il lettore ad avere una percezione chiara e informata sulla globalità del fenomeno. Ritengo che il libro di Murcott affronti in maniera esaustiva, capitolo dopo capitolo, tutti i temi portanti del dibattito che anima la comunità scientifica internazionale, ed esso si sviluppa attraverso la disamina obiettiva delle prove sia a favore che contro la validità di questo pensiero offerte dai suoi fautori e dai suoi detrattori.


