Nasce Aiso, associazione per il sostegno all’omeopatia: obiettivo rappresentare la voce dei pazienti
Articolo pubblicato il 10 Aprile 2026
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In occasione della Giornata mondiale dell’omeopatia che ricorre il 10 aprile nasce Aiso, associazione che promuove informazione, educazione alla salute e una visione integrativa tra omeopatia e medicina convenzionale, con il coinvolgimento di un comitato tecnico-scientifico.

In occasione della Giornata mondiale dell’omeopatia nasce ufficialmente Aiso – Associazione italiana per il sostegno all’omeopatia, una nuova realtà che si propone di rappresentare e supportare i pazienti che scelgono l’omeopatia come parte del proprio percorso di salute. L’iniziativa si presenta come uno spazio di rappresentanza per portare nel dibattito pubblico esperienze e bisogni dei cittadini che utilizzano questo approccio terapeutico.

Alla guida dell’associazione è Rossana Cavaglieri, presidente, giornalista con un’esperienza pluridecennale nel campo delle medicine naturali. La scelta di annunciare la nascita dell’associazione proprio nella giornata dedicata all’omeopatia ha, secondo i promotori, un valore simbolico legato al riconoscimento del ruolo dei pazienti.

“La nascita di Aiso in questa giornata non è casuale: è una dichiarazione di presenza e di responsabilità”, afferma Cavaglieri. “Per troppo tempo il racconto dell’omeopatia è stato costruito senza la voce diretta dei pazienti. Oggi questa voce si organizza, si assume un ruolo e chiede di essere ascoltata”.

Informazione e responsabilità nell’autocura

Tra le priorità indicate dall’associazione vi è l’impegno sul fronte dell’informazione e dell’educazione alla salute, con l’obiettivo di fornire strumenti per orientare i cittadini e favorire un uso consapevole delle diverse opzioni terapeutiche. In questo contesto viene richiamata anche la necessità di mantenere un confronto costante con il medico e di riconoscere i limiti dell’autocura.
L’associazione si fonda su una visione che pone il paziente come soggetto attivo e informato nel proprio percorso di cura. Un altro obiettivo dichiarato è la costruzione di una comunità di pazienti capace di offrire riconoscimento e supporto a chi utilizza l’omeopatia.

“Molte persone che si curano con l’omeopatia hanno vissuto anni di disinformazione e, talvolta, di delegittimazione”, sottolinea la presidente. “Aiso nasce anche per questo: per far sì che nessuno si senta un paziente di serie B e per affermare un principio fondamentale, sancito anche dalla Costituzione, come la libertà di scelta terapeutica”.

Visione integrata e ruolo del comitato scientifico

Elemento distintivo dell’associazione è la presenza di un comitato tecnico-scientifico composto da medici indicati dalle associazioni fondatrici, con il compito di garantire rigore e qualità scientifica nelle attività di divulgazione e nei rapporti con media e istituzioni.
Tra gli obiettivi futuri indicati da Aiso vi è la promozione di una visione integrativa della medicina, in cui omeopatia e medicina convenzionale possano coesistere in modo complementare, favorendo ricerca, formazione e dialogo con le istituzioni.

“Il cambiamento che auspichiamo è culturale prima ancora che sanitario”, conclude Cavaglieri. “Serve più conoscenza, più apertura e una visione della salute che rimetta al centro la persona, la sua esperienza e la sua libertà di scelta”.

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