"Le recenti norme emanate dallo Stato italiano concernenti la registrazione dei medicinali omeopatici (unitari e complessi) e antroposofici rischiano di ridurre fortemente la piena disponibilità di tali farmaci nel nostro paese, minacciano la professionalità dei medici esperti, sottraggono ai cittadini la piena possibilità di cura discriminandoli rispetto agli altri cittadini europei". La denuncia in un documento, sottoscritto dalle principali associazioni dell'Omeopatia e dell'Antroposofia italiana, e inviato al ministrro della Salute, all'Aifa, al Parlamento e agli ordini professionali dei medici, dei farmacisti e dei veterinari.


